La partecipazione alla Resistenza durante la Seconda guerra mondiale non fu soltanto una lotta per la libertà nazionale. In molti Paesi europei, essa assunse anche una forte connotazione sovranazionale, dando vita a un sentimento nuovo di solidarietà e appartenenza, fondato sulla consapevolezza di un destino comune dei popoli d’Europa. La lotta contro la tirannia nazifascista superò infatti le barriere degli Stati, unendo uomini e donne in uno sforzo condiviso per la liberazione, la pace e la ricostruzione civile del continente.
In questo contesto, si affermò con forza l’idea degli Stati Uniti d’Europa come prospettiva concreta per garantire un futuro di cooperazione e progresso. Il sogno federalista, alimentato da scritti, progetti e testimonianze diffuse in tutta Europa, si radicò in particolare in Italia, dove alla lotta antifascista interna si affiancava una profonda riflessione politica sul futuro del continente.
Fu proprio in Italia, al confino sull’isola di Ventotene, che nacque nel 1941 il documento destinato a diventare il simbolo più alto di questa visione: il Manifesto per un’Europa libera e unita, redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con la collaborazione di Eugenio Colorni. Un testo che anticipa con straordinaria lucidità la necessità di un’Europa federale come unica via per superare nazionalismi e guerre.
Su questi temi si confronteranno, martedì 1° aprile alle ore 17.00, presso la Sala Auditorium del Polo del ‘900 (via del Carmine 14, Torino), Antonella Braga (Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini), Andrea Bonanni (editorialista de La Repubblica) e Andreas Wilkens (Université de Lorraine – Metz), con la moderazione di Alberto Sinigaglia, presidente del Polo del ‘900.
L’incontro sarà aperto dalle letture a cura degli studenti dell’IIS Gobetti Marchesini Casale Arduino e sarà anche l’occasione per presentare il volume “L’Unità europea obiettivo comune della Resistenza al nazifascismo” (ed. il Mulino, 2024), curato da Antonella Braga e Fulvio Gambotto, con i contributi di numerosi studiosi tra cui Carlo Greppi, Daniela Preda, Lucio Levi, Robert Belot, Alessandro Bresolin, Andreas Wilkens, Giampiero Bordino.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Centro Studi sul Federalismo.
Per informazioni: 345 247 4547
Facebook: Centro Einstein Studi
Instagram: @cesi_torino


25 marzo: Celebriamo l’Anniversario dei Trattati di Roma riappropriandoci del Manifesto di Ventotene