La Fondazione Ernesto Rossi Gaetano Salvemini, in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Emanuele e Vera Modigliani e la Fondazione Giacomo Matteotti, promuove la prima edizione del Simposio Economico “Ernesto Rossi”, che si terrà a Roma il 17 e 18 ottobre 2025.
L’iniziativa nasce con l’intento di offrire uno spazio di riflessione periodica sul pensiero economico e politico europeo, richiamando l’eredità civile e intellettuale di Ernesto Rossi (1897–1967): economista, giornalista e protagonista del pensiero liberaldemocratico del Novecento, tra i firmatari del Manifesto di Ventotene e autore di battaglie coraggiose contro monopoli, disuguaglianze e privilegi.
Il Simposio, articolato in tre sessioni, si aprirà venerdì 17 ottobre presso il Dipartimento di Scienze Statistiche della Sapienza Università di Roma e proseguirà sabato 18 ottobre presso la Fondazione Giacomo Matteotti. Le giornate di studio saranno dedicate a temi di grande attualità:
- il pensiero economico di Rossi tra primo e secondo dopoguerra,
- il completamento dell’integrazione economica europea,
- le sfide globali dell’Unione Europea in materia di competitività, autonomia strategica e transizione energetica.
Parteciperanno economisti, accademici e rappresentanti delle istituzioni, tra cui Manuela Mosca, Fabio Masini, Massimo Omiccioli, Pier Francesco Asso, Daniela Felisini, Alberto Majocchi, Marcella Corsi, Rony Hamaui, Simone Vannuccini, Valeria Termini e Giuliana Mattiazzo.
Durante la seconda giornata si terrà anche la consegna del Premio Giornalistico “Ernesto Rossi”, destinato a riconoscere il lavoro di giornalisti che abbiano saputo coniugare rigore economico, libertà di giudizio e coraggio civile nel solco del pensiero rossiano. La tavola rotonda conclusiva sarà dedicata al giornalismo economico come strumento di libertà e trasparenza, moderata da Francesca Graziani.
Il Simposio intende così riaffermare il ruolo del pensiero critico e del dialogo tra economia e società, rinnovando la lezione di Ernesto Rossi: l’idea che una democrazia matura si fondi sulla conoscenza, sull’etica pubblica e sulla partecipazione informata dei cittadini.



